
Jean-Baptiste Rutihunza, 63 anni, ruandese di etnia hutu, è un sacerdote cattolico accusato di genocidio e crimini contro l’umanità, che vive a Roma protetto dal Vaticano. Padre Rutihunza è accusato di aver redatto e aggiornato liste di proscrizione di Tutsi per i paramilitari estremisti hutu nel 1994, l’anno della grande mattanza. Nei suoi confronti è stato spiccato un mandato di cattura internazionale, ma al procuratore generale che doveva decidere sulla sua estradizione si è dichiarato disponibile all’arresto in Italia per reati politici ma di non voler rispondere alla giustizia africana.
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